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ORIENTARSI
Ovvero come riconoscere il luogo dove ci si trova

Capitolo 11

LA DECLINAZIONE MAGNETICA

L'ultimo elemento presente a margine di una carta che non è stato analizzato è il riquadro della declinazione magnetica (Fig. 34).

DECLINAZIONE MAGNETICA (AL 1 GENNAIO 1948)
E CONVERGENZA AL CENTRO DELLA CARTA

Fig. 34

Quando sarete in montagna, cioè sul territorio, la prima operazione che dovrete fare sarà orientare la vostra carta topografica. Per farlo ci sono molti metodi, più o meno precisi, ma la precisione assoluta si ha solo con l'aiuto della bussola. La bussola è uno strumento molto semplice, noto da millenni.. Essa fu scoperta dai cinesi ed è certo che fosse già nota già nel 2° secolo d.C. e, nel 7° secolo, tutti i capitani di navi cinesi avevano a bordo una bussola. In Europa arriverà solo nel 1100 portata dagli arabi, ma il primo apparecchio, ideato dal portoghese Ferrante, verrà realizzato solamente nel 1483. Essenzialmente una bussola è un ago, libero di muoversi ed, essendo calamitato, punta verso il polo magnetico. La Terra è infatti, per nostra fortuna, dotata di un campo magnetico generato dalla rotazione terrestre (Fig. 35.)


Fig. 35 - Campo Magnetico Terrestre

Questo campo magnetico orienta tutti gli oggetti magnetici verso un punto detto polo Nord magnetico, (p.n.m.) Il p.n.m. non coincide però con il Polo Nord geografico e questo scostamento è detto "declinazione magnetica". La declinazione magnetica non è costante e, di conseguenza,  la declinazione cambia nel tempo e da punto a punto. Per fortuna questi spostamenti sono piccoli e periodici per cui si può determinare uno spostamento medio annuo. Quando si rileva una zona per costruire una carta, si calcola il valore medio di declinazione per punti compresi nella carta. Questo valore viene scritto sulla carta, nel nostro esempio (Fig. 34) al primo gennaio 1948 la declinazione era 3° 29' Ovest. Si è poi calcolata la variazione annua che per la nostra zona è 8'. La declinazione della carta nel 1990 sarà 8' x 42 anni = 336' che corrispondono a 5° 36' (336/60 = 5° 36'), essendo la declinazione magnetica, 42 anni fa, 3° 29' - 5° 36" = - 2" 07. Il segno meno indica che abbiamo oltrepassato i 0°, quindi la declinazione che nel 1948 era a Ovest del Nord geografico, oggi nel 1990 è a Est. Nello schema di Fig. 34 è segnato anche Nr (Nord reticolato). Questo è il nord della proiezione U.T.M. e y è il piccolo angolo fra il Nord della proiezione geografica e il Nord della proiezione U.T.M. Questo è il valore fisso e immutabile. Ultimo elemento di Fig. 36.


Fig. 36

Il grafico in cui sono tracciate le linee di eguale declinazione.

Se nella nostra carta ci fossero delle aree con una declinazione magnetica particolare l'andamento di queste linee lo rileverebbe. Il campo magnetico terrestre (c.m.t.) può essere alterato da campi magnetici locali, per esempio da un giacimento di materiali ferrosi. Questo spiega perché quando si usa una bussola, occorre essere distanti da tutti i materiali ferrosi. Vicino o sotto i cavi dell'alta tensione, i valori letti sulla bussola sono inattendibili, qui si registra una forte variazione del c.m.t. indotta dal campo elettrico.

L'Altitudune Indice La Bussola

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