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ORIENTARSI
Ovvero come riconoscere il luogo dove ci si trova

Capitolo 12

LA BUSSOLA

Tutte le bussole sono essenzialmente composte da tre elementi (Fig. 37):


Fig. 37 - Elementi di una bussola

  • Un quadrante tondo, graduato, dove sono segnati i gradi da zero a 360 e un gognometro o rapportatore.
  • Un ago calamitato, libero di muoversi, che si dispone sempre con la punta verso Nord magnetico.
  • Un supporto, una base, una scatola sulla quale è segnata una tacca o una freccia, comunque una marca che permette di indicare una direzione, cioè che segna un valore del goniometro.
  • La scatola ha quasi sempre almeno un lato rettilineo, diversamente è difficile usarla per orientare la carta, come vedremo in seguito. Le bussole si possono distinguere a seconda del sistema di frenamento dell'ago della bussola. Se prendete in mano una bussola noterete che, girandola, l'ago si sposta. Una volta fermato lo strumento l'ago continuerà ad oscillare per un certo periodo detto "momento magnetico". Più è breve l'oscillazione, migliore è la bussola. Molte bussole non hanno risolto questo problema e hanno l'ago libero di oscillare nel vuoto e sono dette ad "aria". Altre, più sofisticate,  hanno una leggera corrente elettrica che circola. Questa arresta in breve tempo l'oscillazione dell'ago; esse sono dette bussole ad "induzione ammortizzata". Le più comuni sono però riempite di un liquido, solitamente una miscela di acqua e alcool, che rallenta l'oscillazione. La scatola non è riempita completamente ma viene lasciata una piccola bolla d'aria che serve a evidenziare l'orrinzotalità dello strumento. Infatti quando si misurano gli angoli con la bussola le letture devono essere prese in piano, se no sono falsate. Se c'è la bolla d'aria, quando questa è al centro, si è sicuri dell'orizzontalità. Se si prende una circonferenza e la si divide in 360 parti uguali, si ottiene un rapportatore o goniometro  (Fig.  38)


    Fig. 38 - Gognometro

    Un rapportatore serve a misurare gli angoli. Come vedete dalla figura 0° e 360° coincidono, all'opposto troviamo 180°, a metà fra 0° e 180° si trova 90° a destra e 270° a sinistra. Se si sovrappone ad un goniometro come quello in figura le posizioni dei punti cardinali, cioè Nord, Sud e Ovest sì ottiene una "ROSA dei VENTI". (Fig. 39)


    Fig. 39 - La Rosa dei venti

    Il Nord coincide con 0°, il Sud con 180°, l'Est con 90° e l'Ovest con 270°. A metà fra Nord e Est c'è il Nord-Est a 45°. Fra Est e Sud c'è il Sud-Est a 135°. Il Sud-Ovest coincide con 225° e il Nord-Ovest con 316°. L'indicazione Nord-N.E indica il punto equidistante fra il Nord e il Nord-Est, cioè 22°. 30', Sud-S.E. coincide con 157° 30' e così via. Il goniometro e, quindi anche la "rosa dei venti", si legge sempre in senso orario. Con un goniometro si determinano le direzioni su una carta. Immaginiamo di stazionare in un punto ben individuato sulla nostra carta topografica; da questo punto dobbiamo raggiungere "casa rossa" segnata sulla carta a destra del nostro punto di stazione. Per determinare la direzione da seguire per raggiungerla si traccia una retta che unisce "casa rossa" al punto di stazione, si prende poi il goniometro e lo si centra nel punto di stazione. Il Nord in tutte le carte è in alto mentre nel goniometro il Nord coincide con 0° (360). Quindi l'asse Nord-Sud, cioè, la linea che passa idealmente da 0°. e 180°, deve essere parallela al bordo della carta. Fatto ciò si legge sul rapportatore il valore in gradi sulla retta che unisce il punto di stazione e "casa rossa", esempio: 35°. Se raggiunta casa rossa vi viene comunicato via radio di muovervi per 130°, dovete riprendere la carta, il Nord è sempre in alto come sapete, orientate il rapportatore con 0° verso l'alto e segnate con una matita il punto a 130° sul bordo del goniometro. Unendo questo punto al punto di stazione ottenete la direzione 130°. Ora sapete qual è la direzione sulla carta, ma da che parte andate in realtà?
    COME ORIENTARSI
    Avete bisogno di orientare la carta cioè dovete posizionare la carta come è nella realtà. La prima operazione da fare è osservare il territorio che vi circonda. C'è una strada trovatela sulla carta, il monte alla vostra destra dov'è sulla carta? ecc. Dal confronto fra carta e paesaggio otterrete presto come posizionare la carta così da avere, a destra della carta ciò che è a destra nella realtà e a sinistra della carta ciò che è a sinistra.


    Fig. 40 - Confrontate carta e paesaggio.
    La carta è orientata quando corrisponde al terreno

    Questa operazione (Fig. 40) può comportare il rovesciamento della mappa. Significherà che avrete il Nord alle spalle e il Sud davanti a voi. (ricordate che, nelle carte, il Nord è sempre in alto e il Sud in basso). Per avere conferma dell'orientamento, verificate se quello che vedete sulla carta c'è nella realtà (fate cioè l'operazione inversa per uno o due elementi della carta vicina al punto di stazione). Un elemento che permette facilmente di orientare una carta, osservando il territorio, è il bivio di una strada (Fig. 41) o la biforcazione di un fiume.


    Fig. 41

    Se si vuole orientare la carta con la massima precisione occorre usare una bussola. La bussola, come abbiamo visto è un rapportatore con in più un ago che indica sempre il Nord. Per orientare una carta topografica si fa coincidere la direzione del Nord della bussola con il Nord della carta (Fig. 42).


    Fig. 42 - Come orientare la carta con la bussola

    Per fare questo si prende la bussola e la si regola a 360° cioè si gira finché la tacca sul supporto indica 360°. Si mette la bussola sulla carta facendo coincidere il lato dello strumento in direzione N-Sud (0° -180°) con il lato verticale della carta. Ora si ruota bussola e carta assieme finché l'ago magnetico segna 360°. In questo modo la carta è orientata al Nord magnetico. Questo non coincide esattamente con il Nord geografico, c'è una differenza che è la declinazione. Allora prima di andare in campagna si deve calcolare la declinazione magnetica della carta (come già visto). Se questa è piccola, di un grado o due, l'errore è accettabile e quindi in quella zona il Nord magnetico e geografico possono essere considerati coincidenti. Se invece, la declinazione fosse grande allora si dovrebbe regolare la bussola non più a 360°, ma a 360° meno la declinazione se è a Est mentre si regolerà a 360° più la declinazione se questa è a Ovest. Poi si farà come prima, si fa coincidere il bordo della carta con quello della bussola e si ruotano insieme finché l'ago non segna 360°. Se non si considera l'ago calamitato, una bussola è come un goniometro quindi in campagna si userà la bussola per calcolare le direzioni.

    La Daclinazione Magnetica Indice Il Tempo

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